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	<title>Fotograffiati.org &#187; post processing</title>
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	<description>&#34;Le tue prime 10,000 fotografie sono le peggiori.&#34;  ( Henri C.B.)</description>
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		<title>Guardiamo la stessa foto? (parte III)</title>
		<link>http://www.fotograffiati.org/2009/05/19/guardiamo-la-stessa-foto-parte-iii/</link>
		<comments>http://www.fotograffiati.org/2009/05/19/guardiamo-la-stessa-foto-parte-iii/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 08:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[calibrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
Negli scorsi episodi su Fotograffiati abbiamo parlato di profili ICC e come attivarli sui browser che li supportano, di come salvare le foto senza profili ICC incorportati in modo che tutti visualizzino una foto pressoché identica alla resa originale. Ultimo episodio, questo, dove vedremo un aspetto altrettanto importante, soprattutto per chi fa fotoritocco: avere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Negli scorsi episodi su Fotograffiati abbiamo parlato di <a href="http://www.fotograffiati.org/2009/01/18/guardiamo-la-stessa-foto-parte-i/">profili ICC e come attivarli sui browser </a>che li supportano, di <a href="http://www.fotograffiati.org/2009/02/21/guardiamo-la-stessa-foto-parte-ii/">come salvare le foto senza profili ICC</a> incorportati in modo che tutti visualizzino una foto pressoché identica alla resa originale. Ultimo episodio, questo, dove vedremo un aspetto altrettanto importante, soprattutto per chi fa fotoritocco: avere un monitor calibrato per consentirci una visualizzazione standard dei colori di una foto (ed eventualmente una stampa attendibile).<span id="more-156"></span></p>
<p>Utilizzare un monitor calibrato è una necessità  che non riguarda solo la resa dei colori nel fotoritocco ma in generale è consigliato poiché rende meno affaticante il lavoro dell&#8217;utente soprattutto se continuativo davanti al pc.</p>
<p>Per una calibrazione a regola d&#8217;arte del monitor esistono degli strumenti hardware  appositi molto precisi e spesso anche molto costosi, ma il loro utilizzo ha senso  solo se si è in un ambito professionale, il che prevede anche monitor di fascia alta (non quelli utilizzati solitamente).</p>
<p>Vediamo quindi come calibrare il nostro monitor in modo accettabile su Mac e Windows. Nel primo caso esiste un utility incorporata nelle preferenze del sistema con una procedura guidata che in pochi passi, con dei test visivi, guida l&#8217;utente alla generazione di un profilo ICC del monitor in modo che visualizzi correttamente i colori.</p>
<p>Per accederci: </p>
<p><em>Preferenze di Sistema -&gt; Monitor -&gt; tab Colore</em> e cliccare su <em>Calibra</em>. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-157 aligncenter" title="immagine-3_415" src="http://www.fotograffiati.org/wp-content/uploads/2009/05/immagine-3_415.jpg" alt="immagine-3_415" width="415" height="320" /></p>
<p>Si apre la schermata per la procedura assistita. Personalmente consiglio l&#8217;utilizzo della modalità esperto che contiene qualche passaggio in più che però risulta molto utile per una corretta calibrazione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="immagine-2_415" src="http://www.fotograffiati.org/wp-content/uploads/2009/05/immagine-2_415.jpg" alt="immagine-2_415" width="415" height="295" /></p>
<p>Seguendo il wizard, molto ben fatto, verrà generato in un attimo il profilo colore e attivato nel sistema.</p>
<p> </p>
<p>In Windows, per default, non esistono software di calibrazione del monitor. Alcuni driver della scheda video lo forniscono in bundle, ma non tutti. Si possono utilizzare comunque alcuni software free, uno dei quali chiamato <a href="http://www.calibrize.com/" target="_blank"><strong>Calibrize</strong></a> oppure per chi ha Photoshop c&#8217;è l&#8217;utilità della adobe <strong>Adobe Gamma</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-159" title="foto02_415" src="http://www.fotograffiati.org/wp-content/uploads/2009/05/foto02_415.jpg" alt="foto02_415" width="415" height="333" /></p>
<p>Similmente alla procedura per il Mac, anche qui vi verranno fatti dei test visivi e vi verrà chiesto di spostare degli slider per fare in modo che alcune aree di colore corrispondano. Al termine viene generato un profilo ICC per il monitor che verrà automaticamente installato sul sistema. Ora il vostro monitor è sufficientemente calibrato per avere una visione conforme agli standard del colore.</p>
<p>Buona calibrazione.</p>
<p> </p>
<p>Approfondimenti: </p>
<p><a href="http://www.onedigital.it/07/10/2008/calibrare-il-monitor-con-adobe-gamma/" target="_blank">http://www.onedigital.it/07/10/2008/calibrare-il-monitor-con-adobe-gamma/</a></p>
<p><a href="http://www.onedigital.it/06/10/2008/calibrare-il-monitor-per-avere-stampe-dai-colori-perfetti/" target="_blank">http://www.onedigital.it/06/10/2008/calibrare-il-monitor-per-avere-stampe-dai-colori-perfetti/</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Correzione_di_gamma" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Correzione_di_gamma</a></p>
<p><a href="http://www.calibrize.com/" target="_blank">http://www.calibrize.com/</a></p>
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		<title>Anche Gimp, perchè no?</title>
		<link>http://www.fotograffiati.org/2009/03/27/anche-gimp-perche-no/</link>
		<comments>http://www.fotograffiati.org/2009/03/27/anche-gimp-perche-no/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 18:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stramonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazione link]]></category>
		<category><![CDATA[Software e Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[gimp]]></category>
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		<description><![CDATA[Come chi mi conosce saprà, io sono un grande estimatore (e stimatore) di Photoshop e spero di diventare anche un bravo utilizzatore  , ma sia per piccoli lavori in aziende dove non hanno una licenza del software di fotoritocco Adobe, in quelle occasioni dove non è richiesta una qualità di lavoro eccelsa, per curiosità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Come chi mi conosce saprà, io sono un grande estimatore (e stimatore) di Photoshop e spero di diventare anche un bravo utilizzatore <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , ma sia per piccoli lavori in aziende dove non hanno una licenza del software di fotoritocco Adobe, in quelle occasioni dove non è richiesta una qualità di lavoro eccelsa, per curiosità e per un occhio &#8220;sempre&#8221; attento al mondo open source, utilizzo &#8220;The Gimp&#8221; il programma per fotoritocco nato su piattaforma *nix e portato sia su Windows che su Mac OsX (aimè non ancora al 100%).</p>
<p style="text-align: justify; ">Come scrivevo qualche riga fa lo utilizzo quando la qualità del lavoro non è necessariamente perfetta, la piccola ma grande distinzione che faccio tra Gimp e Photoshop sta nella qualità dei vari  plugins, nella precisione di maschere a altri strumenti e dalla velocità di utilizzo (quest&#8217;ultima molto soggettiva), non di certo nelle quantità di funzioni, che ormai sono quasi le stesse <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , ho detto quasi <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify; ">Insomma tutto questo discorsone per dire che cosa?</p>
<p style="text-align: justify; ">Che i principi sul quale si basano i programmi di fotoritocco sono gli stessi, quindi:<br />
&#8220;Layers&#8221;,&#8221;Channels&#8221;,&#8221;Levels&#8221;,&#8221;Curves&#8221;,&#8221;Saturation&#8221;,&#8221;Blur&#8221; altri che non sto qui a elencare <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ,  ovviamente si parla di fotoritocco e non di tutto il resto che ci può servire per fare illustrazioni o ultimamente per photoshop manipolazione 3d.</p>
<p style="text-align: justify; ">Oggi girando tra i vari forum e blogs ho trovato questo manuale in italiano sul fotoritocco con Gimp, l&#8217;autore è Maurizio Loreti, mi è sembrato abbastanza valido, vengono spiegati vari aspetti della fotografia in maniera semplice e piacevole, lo consiglio anche per chi è alle prime armi con Photoshop, o anche no ,si trova sempre qualcosa di nuovo <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify; ">Io prenderei questa piccola guida di 60 pagine se non erro, come uno stimolo per conoscere un software nuovo e come una ragione in più di provare, sperimentare, sperimentare e sperimentare <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify; ">Condivido il suo pensiero su cosa rende un fotografo, fotografo:</p>
<h5><span style="font-family: mceinline;"><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-weight: normal;"><span style="font-family: mceinline;">All’inizio di ogni fotografia c’è, come primo elemento, l’occhio del fotografo: è quell’occhio che dell’immagine genera l’essenza, l’anima. Molti neofiti guardano con invidia le attrezzature dei professionisti, e pensano erroneamente che con macchine fotografiche, obiettivi ed accessori innumerevoli (e costosi) come i loro non sia possibile</span></span></span></em></span><span style="font-family: mceinline;"><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-weight: normal;"><span style="font-family: mceinline;"> </span></span></span></em></span><span style="font-family: mceinline;"><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-weight: normal;"><span style="font-family: mceinline;">non</span></span></span></em></span><span style="font-family: mceinline;"><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-weight: normal;"><span style="font-family: mceinline;"> </span></span></span></em></span><span style="font-family: mceinline;"><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-weight: normal;"><span style="font-family: mceinline;">fare belle foto; ma questo è un grosso errore, perché molti fotoamatori (purché posseggano un minimo di buon gusto e di esperienza) sono in grado di fare foto migliori di professionisti che si applichino distrattamente al proprio lavoro. . . Di sicuro, il primo elemento è l’occhio del fotografo; secondo me, poi, viene la qualità delle ottiche; e solo per ultima la macchina fotografica.</span></span></span></em></span></h5>
<p style="text-align: justify; ">Ed ecco il link &#8212;&gt; <a href="http://www.volalibero.it/files/ritocco_fotografico_con_gimp.pdf">Guida PDF</a></p>
<p style="text-align: justify; ">Spero il mio primo post sia piaciuto <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  e soprattutto servito <img src='http://www.fotograffiati.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Guardiamo la stessa foto? (parte II)</title>
		<link>http://www.fotograffiati.org/2009/02/21/guardiamo-la-stessa-foto-parte-ii/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 18:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Chiesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella scorsa puntata abbiamo visto come può variare il comportamento nella visualizzazione delle foto da un browser all&#8217;altro per il fatto che non tutti i software supportano i profili ICC che sono specificati all&#8217;interno delle immagini.
Tra i maggiori browser è emerso che Safari è l&#8217;unico che supporta correttamente i profili ICC e difatti è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <a href="http://www.fotograffiati.org/2009/01/18/guardiamo-la-stessa-foto-parte-i/">scorsa puntata</a> abbiamo visto come può variare il comportamento nella visualizzazione delle foto da un browser all&#8217;altro per il fatto che non tutti i software supportano i profili ICC che sono specificati all&#8217;interno delle immagini.</p>
<p>Tra i maggiori browser è emerso che Safari è l&#8217;unico che supporta correttamente i profili ICC e difatti è quello utilizzato abitualmente  per navigare nei siti di fotografia.</p>
<p>Ma per chi non può o non volesse utilizzare Safari?<span id="more-90"></span></p>
<p>Ecco che arriviamo all&#8217;argomento di questo post: fare in modo che la foto da noi elaborata in post-processing sia visualizzabile allo stesso modo da tutti gli utenti, indipendentemente dal software utilizzato. </p>
<p>Per fare ciò basta seguire una logica abbastanza semplice. Apriamo l&#8217;immagine con il nostro software preferito e, una volta modificata, la salviamo evitando di &#8220;embeddare&#8221; il profilo colore ICC.</p>
<p>In questo modo i software che visualizzeranno l&#8217;immagine successivamente  utilizzeranno la mappatura dei colori standard e mostreranno la foto così come l&#8217;abbiamo processata noi.</p>
<p>Si tratta di un compromesso e come in tutti i compromessi, ovviamente, qualcosa si perde: infatti gli occhi più allenati noteranno che un&#8217;immagine con profilo Adobe 1998 risulta comunque leggermente più satura di una immagine con le stesse informazioni colore ma senza profilo ICC. Una perdita quasi impercettibile ed accettabile se consideriamo che chiunque apra la nostra immagine vedrà comunque il risultato che volevamo noi.</p>
<p>Qui di seguito vi riporto i due passaggi con Photoshop e Gimp per Mac per salvare un&#8217;immagine senza profilo ICC preservandone i colori.</p>
<p> </p>
<p><strong>Photoshop</strong>: </p>
<p>- Scegliere <em>&#8220;Salva con nome&#8221;</em> e, nel momento del salvataggio, togliamo il visto dalla casella <em>&#8220;Embed Color Profile: &lt;profilo ICC&gt;&#8221;</em> come dalla foto qui sotto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-91" title="immagine-3_420" src="http://www.fotograffiati.org/wp-content/uploads/2009/02/immagine-3_420.jpg" alt="immagine-3_420" width="420" height="410" /></p>
<p> </p>
<p><strong>Gimp:</strong></p>
<p>In Gimp non si può salvare l&#8217;immagine senza profilo ICC. Sarà perciò necessario eliminarlo con gli script <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AppleScript" target="_blank">Applescript</a> ( attivabili da <em>Applicazioni -&gt; AppleScript -&gt; Utility AppleScript -&gt; Mostra il menu Script nella barra dei menu</em> ):</p>
<p>- Scegliere l&#8217;Applescript  <em>Color Sync -&gt; Remove profile from image</em></p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-92" title="immagine-4_420" src="http://www.fotograffiati.org/wp-content/uploads/2009/02/immagine-4_420.jpg" alt="immagine-4_420" width="409" height="420" /></em></p>
<p>- Seguire la finestra di dialogo che vi chiederà di selezionare l&#8217;immagine e confermare.</p>
<p> </p>
<p>In questo modo avremo l&#8217;immagine pronta da uploadare su flickr o sul nostro portale preferito e chiunque guarderà la foto, con qualsiasi browser, avrà le stesse informazioni visuali della foto che avevamo elaborato noi. </p>
<p>Se avete correzioni o integrazioni per i software su Windows, Linux o altre soluzioni vi chiedo di postarle nei commenti in modo che possiamo integrare questo post con le varie alternative per gli altri software/sistemi operativi.</p>
<p> </p>
<p>Fermi! Non è ancora finita! dobbiamo ancora calibrarci i monitor in modo che rappresentino attendibilmente i colori in modo standard&#8230;ma questa è un&#8217;altra storia e la vedremo prossimamente.</p>
<p>Stay tuned!</p>
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