Come chi mi conosce saprà, io sono un grande estimatore (e stimatore) di Photoshop e spero di diventare anche un bravo utilizzatore
, ma sia per piccoli lavori in aziende dove non hanno una licenza del software di fotoritocco Adobe, in quelle occasioni dove non è richiesta una qualità di lavoro eccelsa, per curiosità e per un occhio “sempre” attento al mondo open source, utilizzo “The Gimp” il programma per fotoritocco nato su piattaforma *nix e portato sia su Windows che su Mac OsX (aimè non ancora al 100%).
Come scrivevo qualche riga fa lo utilizzo quando la qualità del lavoro non è necessariamente perfetta, la piccola ma grande distinzione che faccio tra Gimp e Photoshop sta nella qualità dei vari plugins, nella precisione di maschere a altri strumenti e dalla velocità di utilizzo (quest’ultima molto soggettiva), non di certo nelle quantità di funzioni, che ormai sono quasi le stesse
, ho detto quasi
Insomma tutto questo discorsone per dire che cosa?
Che i principi sul quale si basano i programmi di fotoritocco sono gli stessi, quindi:
“Layers”,”Channels”,”Levels”,”Curves”,”Saturation”,”Blur” altri che non sto qui a elencare
, ovviamente si parla di fotoritocco e non di tutto il resto che ci può servire per fare illustrazioni o ultimamente per photoshop manipolazione 3d.
Oggi girando tra i vari forum e blogs ho trovato questo manuale in italiano sul fotoritocco con Gimp, l’autore è Maurizio Loreti, mi è sembrato abbastanza valido, vengono spiegati vari aspetti della fotografia in maniera semplice e piacevole, lo consiglio anche per chi è alle prime armi con Photoshop, o anche no ,si trova sempre qualcosa di nuovo
Io prenderei questa piccola guida di 60 pagine se non erro, come uno stimolo per conoscere un software nuovo e come una ragione in più di provare, sperimentare, sperimentare e sperimentare
Condivido il suo pensiero su cosa rende un fotografo, fotografo:
All’inizio di ogni fotografia c’è, come primo elemento, l’occhio del fotografo: è quell’occhio che dell’immagine genera l’essenza, l’anima. Molti neofiti guardano con invidia le attrezzature dei professionisti, e pensano erroneamente che con macchine fotografiche, obiettivi ed accessori innumerevoli (e costosi) come i loro non sia possibile non fare belle foto; ma questo è un grosso errore, perché molti fotoamatori (purché posseggano un minimo di buon gusto e di esperienza) sono in grado di fare foto migliori di professionisti che si applichino distrattamente al proprio lavoro. . . Di sicuro, il primo elemento è l’occhio del fotografo; secondo me, poi, viene la qualità delle ottiche; e solo per ultima la macchina fotografica.
Ed ecco il link —> Guida PDF
Spero il mio primo post sia piaciuto
e soprattutto servito
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