Guardiamo la stessa foto? (parte III)
Negli scorsi episodi su Fotograffiati abbiamo parlato di profili ICC e come attivarli sui browser che li supportano, di come salvare le foto senza profili ICC incorportati in modo che tutti visualizzino una foto pressoché identica alla resa originale. Ultimo episodio, questo, dove vedremo un aspetto altrettanto importante, soprattutto per chi fa fotoritocco: avere un monitor calibrato per consentirci una visualizzazione standard dei colori di una foto (ed eventualmente una stampa attendibile).
Utilizzare un monitor calibrato è una necessità che non riguarda solo la resa dei colori nel fotoritocco ma in generale è consigliato poiché rende meno affaticante il lavoro dell’utente soprattutto se continuativo davanti al pc.
Per una calibrazione a regola d’arte del monitor esistono degli strumenti hardware appositi molto precisi e spesso anche molto costosi, ma il loro utilizzo ha senso solo se si è in un ambito professionale, il che prevede anche monitor di fascia alta (non quelli utilizzati solitamente).
Vediamo quindi come calibrare il nostro monitor in modo accettabile su Mac e Windows. Nel primo caso esiste un utility incorporata nelle preferenze del sistema con una procedura guidata che in pochi passi, con dei test visivi, guida l’utente alla generazione di un profilo ICC del monitor in modo che visualizzi correttamente i colori.
Per accederci:
Preferenze di Sistema -> Monitor -> tab Colore e cliccare su Calibra.

Si apre la schermata per la procedura assistita. Personalmente consiglio l’utilizzo della modalità esperto che contiene qualche passaggio in più che però risulta molto utile per una corretta calibrazione.

Seguendo il wizard, molto ben fatto, verrà generato in un attimo il profilo colore e attivato nel sistema.
In Windows, per default, non esistono software di calibrazione del monitor. Alcuni driver della scheda video lo forniscono in bundle, ma non tutti. Si possono utilizzare comunque alcuni software free, uno dei quali chiamato Calibrize oppure per chi ha Photoshop c’è l’utilità della adobe Adobe Gamma.

Similmente alla procedura per il Mac, anche qui vi verranno fatti dei test visivi e vi verrà chiesto di spostare degli slider per fare in modo che alcune aree di colore corrispondano. Al termine viene generato un profilo ICC per il monitor che verrà automaticamente installato sul sistema. Ora il vostro monitor è sufficientemente calibrato per avere una visione conforme agli standard del colore.
Buona calibrazione.
Approfondimenti:
http://www.onedigital.it/07/10/2008/calibrare-il-monitor-con-adobe-gamma/
http://www.onedigital.it/06/10/2008/calibrare-il-monitor-per-avere-stampe-dai-colori-perfetti/








Calibrize fa schifo nel mio monitor. Settandolo come dice lui mi ha cambiato tutti i colori di firefox e di windows facendoli tendere al violetto, mentre google chrome restava dei colori normali. Chi lo capisce è bravo.
Se hai photoshop prova ad usare adobe gamma che, di solito, è nel menu da dove lanci photoshop.
non ho photoshop, sennò non avrei usato calibrize
devo installarmi il sp1 di vista per poter usare l’ultimo photoshop, ma ancora non ho avuto il coraggio…
io l’ho testato su windows xp e ha funzionato bene, quegli screenshot li ho fatti io infatti. Mi ha modificato solo leggerissimamente la risposta visiva dei colori del monitor ma nessun cambiamento radicale. Strano. Non so da cosa possa dipendere.
Per chi ha proprio la necessità di utilizzare Windows basta aspettare fino ad Ottobre e acquistare Windows 7, frugando nella beta ho trovato che finalmente si sono decisi ad inserire la “Taratura colori schermo nelle proprietà dello schermo.
Adobe gamma loader se non erro è scaricabile gratuitamente, però non so se è ancora così.
Per quanto riguarda Linux ci sono, sia per le schede Nvidia che Ati, dei gamma correction inseriti nei driver proprietari, oppure utility come Tkgamma, Kgamma, ho trovato anche questa pagina http://www.johncon.com/john/gamma/ che magari può essere utile
mitico stramo! grazie per l’approfondimento in campo linux.