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P come Program

ghiera modalitàLe fotocamere entry e semi-pro raggruppano le modalità di scatto in base zone e creative zone, in base alla quantità di automatismo che prevedono.
P è la più automatica delle modalità creative, ma non va confusa con auto della base zone. Mentre questa infatti assume il controllo completo sulla fotocamera, impedendo qualsiasi personalizzazione, la modalità program fornisce solamente un insieme di coppie tempo/diaframma equivalenti e corrette; tutte le altre impostazioni come ISO, flash, esposimetro, tipo di messa a fuoco o compensazione dell’esposizione sono lasciate a completa discrezione del fotografo.
Durante la messa a fuoco del soggetto, sul mirino viene visualizzata la coppia tempo/diaframma ideale; a questo punto è possibile richiederne una alternativa ed equivalente semplicemente ruotando la ghiera principale.
Ruotando verso destra si riducono i tempi e di conseguenza si apre il diaframma; verso sinistra si allungano i tempi e si chiude il diaframma, così è possibile correggere rapidamente la profondità di campo con la garanzia di un’esposizione corretta. Se fosse necessario sovra/sotto esporre, la compensazione dell’esposizione è disponibile.
Si tratta di una modalità molto rapida, che permette di ottenere un’esposizione corretta in tutte quelle situazioni in cui l’attimo è da privilegiare rispetto alla tecnica, come la street photography o il fotogiornalismo.

  1. 16 aprile 2009 a 9:26 | #1

    Cess questa cosa non me l’ha mai detta nessuno!!! Da provare :) Grazie come sempre degli ottimi consigli Dino! =)

  2. Stefano
    23 luglio 2009 a 15:11 | #2

    Non capisco ben bene la differenza tra il modo P e A…

  3. 24 luglio 2009 a 22:55 | #3

    @Stefano
    La modalità A comporta la totale automazione della macchina, non puoi decidere nessun parametro, neppure il flash. P invece è totalmente manuale eccetto che per i tempi/diaframmi che vengono calcolati automaticamente. In realtà hai un certo controllo anche su questi, visto che puoi scegliere tra tutte le coppie equivalenti e corrette, per privilegiare tempo o profondità.

  4. Stefano
    26 luglio 2009 a 14:28 | #4

    @Dino Soru
    In effetti ho scritto male.
    Volevo dire che non vedo grosse differenze tra P e Auto.
    P è un simile ad Auto tranne che per controllo del flash e altre cosucce tipo ISO.
    In A puoi certamente controllare il flash e ci mancherebbe altro.
    Dico solo che il modo P mi sembra un modo Auto con poca scelta in più, consono a chi sta imparando o non è esperto (non che io lo sia…).
    Quando scatto in genere controllo la profondità di campo ed allora imposto A, S se scatto foto sportive o con soggetti in movimento.
    M solo se ho davvero tempo di scattare una foto studiata.

  5. 26 luglio 2009 a 17:26 | #5

    @Stefano
    Non sono d’accordo Stefano, la modalità A è radicalmente diversa da P. Per rendertene conto dai un’occhiata ai menu che hai disponibili nelle due.
    Inoltre iso e flash non sono propriamente cosucce secondarie… e poi scatto in RAW, bilanciamento del bianco, raffica, tipo di autofocus, compensazione dell’esposizione, bracketing… Ci sono moltissime feature che in A sono disattivate mentre in P sono disponibili. Poi ribadisco: con P puoi controllare agevolmente la profondità di campo, senza per giunta correre il rischio di sbagliare tempo. Considerare P una modalità per “dilettanti” è sbagliato.
    Moltissimi professionisti scattano in P per il fotogiornalismo, il reportage e lo street. Le macchine professionali come la serie 1D di Canon o D3 di Nikon implementano sempre la modalità P, ma mai quelle auto, e non certo per estendere il proprio mercato ai principianti ;)

  6. Stefano
    27 luglio 2009 a 15:11 | #6

    @Dino Soru
    Non capisco perché dici che in A tutte quelle features siano disabilitate mentre in P si. Vorrei capire meglio questa cosa.
    Io scatto spesso in A e controllo tutti i vari parametri (cosucce ;-) ) secondari.
    Comunque pensandoci bene anche tra P e A non c’è poi tutta questa differenza.
    in entrambe le modalità si cambiano le coppie tempo-diaframma per ottenere la corretta esposizione (secondo l’esposimentro della macchina) e, così in P come in A, se cambi un parametro la camera regola l’altro di conseguenza.
    Così anche tutta questa differenza tra P e S non la vedo.
    Penso che P sia una modalità, secondo il mio modestissimo parere, un po’ inutile.
    meglio inmapare ad usare A e S per gestire le varie situazioni.
    Ciao

  7. 28 luglio 2009 a 9:56 | #7

    @Stefano
    Probabilmente stiamo parlando di cose diverse… Forse tu con A indichi la modalità a priorità di diaframmi che su Canon si chiama Av, con A io indico Auto (il rettangolino verde sulla ghiera della foto). Non so che sistema utilizzi, su Canon la modalità Auto blocca ogni personalizzazione dell’utente.

  8. Stefano
    28 luglio 2009 a 17:19 | #8

    Scusami hai ragione!
    Io utilizzo Nikon che con A indica la priorità di diaframmi.
    Auto, è scritto proprio così e in verde.
    Perdonami dunque ma capisci a questo punto perché le cose non mi tornavano ;-)

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